Misurare correttamente le proprie pubblicità: ROAS, conversioni e remarketing
Molti inserzionisti valutano una campagna in base ai clic o alle impressioni. Questo è il modo migliore per spendere senza sapere se si sta guadagnando. L'unica domanda che conta: quanto ha generato questa campagna in termini di contatti o vendite, e a quale costo?
Il monitoraggio delle conversioni: indispensabile
Una conversione è l'azione che consideri di valore (acquisto, preventivo, chiamata, prenotazione). Senza il monitoraggio delle conversioni, navighi alla cieca. Installa il tracciamento (tag Google Ads, Pixel Meta o tramite uno strumento di misurazione) prima di spendere un euro.
Il ROAS: la tua bussola
Il ROAS (Return On Ad Spend) misura il fatturato generato per ogni euro investito. Un ROAS di 4 significa 4 € guadagnati per ogni 1 € speso. Confrontalo con il tuo margine: un ROAS redditizio per un gioielliere potrebbe non esserlo per un supermercato. Per la generazione di contatti, ragiona piuttosto in termini di costo per contatto.
Il remarketing: recuperare gli indecisi
La maggior parte dei visitatori non acquista al primo accesso. Il remarketing (retargeting) consiste nel mostrare nuovamente i tuoi annunci alle persone che hanno già visitato il tuo sito. Questi pubblici convertono molto meglio e spesso costano meno. È uno dei migliori rapporti risultato/budget della pubblicità online.
Il metodo vincente
Inizia con piccoli investimenti, misura le conversioni (non i clic), elimina ciò che non converte, reinvesti su ciò che funziona e aggiungi una campagna di remarketing. Questa disciplina trasforma un budget pubblicitario in una macchina per acquisire clienti.

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